giovedì, giugno 07, 2018

Hanno sete di Robert McCammon


Insomma vorrei più post sui libri letti ma poi mi trovo a leggere certi romanzi che proprio non riesco a sviscerare. 

Questa volta non è il libro troppo profondo o dannatamente reale da complicarmi la vita, questa volta c’entrano le emozioni. Questo romanzo di più di 500 pagine non mi ha scaturito quasi nessuna emozione. Mi prometteva terrore, incubi, ansia ed invece ho provato qualche brivido per qualche pagina... mai stata più felice di quella lieve inquietudine. Un vero peccato.
Non so ancora se mi sia effettivamente piaciuto o meno, il fatto è che non ho proprio provato nulla durante tutta la lettura. Ma certamente posso affermare che non è stata una brutta lettura, anche perché la storia era molto intrigante di per se, cosi come la strutturazione del romanzo, mi sembrava un po la struttura di un film, che parte lento presentandoci un sacco di personaggi. Fin troppi devo dire, ad un certo punto mi sono persa fra tutti quei punti di vista.
Alla fine il fatto di presentarci svariati personaggi ha avuto un senso ma durante la prima parte del romanzo continuavo a chiedermi perché? Servivano per darci più ampio punto di vista, mostrandoci gli avvenimenti in più punti della città e sotto lo sguardo diverso di ogni personaggio.

Ho scoperto che questo romanzo è stato pubblicato in America negli anni ‘80 ed in Italia all’inizio del 2000, ecco perché la gente usava la macchina da scrivere e fumava un strutture pubbliche!

La scrittura di McCammon, autore di svariati romanzi horror, è una delle più tranquille che abbia avuto modo di conoscere, anche se come dicevo non mi ha coinvolto molto. Probabilmente per il coinvolgimento di troppi personaggi. Peccato, ma sono pronta a provare qualcos'altro di suo, sono sicura che potrebbe piacermi.

Tornando ad Hanno Sete, la storia ovviamente parla di vampiri, vampiri che vogliono conquistare Los Angeles, che iniziano piano piano, nell’ombra, portando dalla loro parte persone influenti, imprenditori di un certo tipo e ingrandendo le loro file iniziando dai quartieri più disagiati e poveri per poi passare a quartieri della borghesia e cosi via...
Lavorando nel buio non passeranno inosservati a tutti, anche facendo leva sulla nostra razionalità che automaticamente non ci fa notare quello che realmente sta accadendo.
Ma la storia inizia con un caso nelle mani della polizia e su tutti i giornali, un serial killer che rapisce e poi uccide prostitute lasciandole poi con una specie di firma macabra. Oh giusto, fra i vari Pov anche quelli di due killer psicopatici, ovviamente approcciati dal Re dei Vampir, lo scritto giusto, come da leggenda Rumena, come il passato del protagonista principale di questo romanzo. Fuggito con la madre in America proprio a causa loro, quando hanno conquistato quel piccolo villaggio fra le montagne.

Seppur il romanzo non mi abbia catturato quasi per nulla, mi sono stupita della velocità con cui le pagine scorrevano senza che me ne accorgessi. Cinquecento e più pagine rilegate con della carta fine scomparse via via in pochi giorni. 



Come dicevo sopra, la storia che ha scritto McCammon non è per niente male di per se, e anche se sembrano passati mesi dall’inizio il tutto si svolge in meno di due settimane. Se non fosse per il fatto delle emozioni sarebbe potuto risultare inquietante. Peccato, ma posso passarci oltre.
La caratterizzazione dei personaggi, per quel poco che abbiamo conosciuto, contando anche il fattore in cui sono stati catapultati, ci ha mostrato un repentino cambiamento del tutto plausibile. La presenza di svariati personaggi ci ha concesso anche di vedere le differenti reazioni ed approcci. Di vedere il lato negativo ed oscuro, quello attacco ad i soldi, al potere e di legarlo anche alla paura dell’ignoto. Ovviamente abbiamo anche il contrapposto a tutto ciò, abbiamo un protagonista disposto a sacrificarsi per impedire questo scempio, rinunciando alla sua vita per salvare Los Angeles. Ed un giovane coraggioso, amante dei film horror, che ha compiuto un atto di profondo coraggio per poi immettersi nel pericolo per trovare una via di fuga, per poi fare una cosa ancora coraggiosa aiutando il protagonista in questa terrificante e letale impresa.

Parlarvi di altri personaggi mi porterebbe ad esporre svariati spoiler e come tutti noi ben sappiamo, gli spoiler sono brutte creature, dei Dissennatori oserei dire. 

Hanno Sete è un romanzo dal grande potenziale, Robert McCammon ha una scrittura che ti consente di continuare piacevolmente la lettura senza nessuno sforzo, nulla nel libro può venir dato per scontato, non c'è una singola scena che si possa prevedere...

xoxo -J





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