giovedì, dicembre 21, 2017

Mia Cugina Rachele di Daphne Du Maurier


Vorrei proprio riuscire a parlarvi di questo classico inglese degli anni '50, perché è proprio il genere di romanzo che più ti entra in profondità anche se in modo del tutto diverso dalle mie più frequenti letture.
Siamo nella campagna inglese o per meglio essere precisi in Cornovaglia, dove veniamo catturati da ogni più piccolo gesto compiuto in un momento cosi lontano da noi,circa all'inizio dell'ottocento, dove in ogni pagina io trovo la magia di un mondo forse più tranquillo del nostro, dove nessuno era dipendente da tutto quello che ci circonda ma che invece amava tutto quello che aveva sotto gli occhi in natura e che apprezzava le semplici cose della vita.
Adoro questa copertina con la locandina
del film del '52

Chi è "veramente" Rachele, la bellissima italiana che, dopo la morte del marito, avvenuta in circostanze poco chiare, arriva all'improvviso nella sua casa in Cornovaglia e con il suo fascino riesce a fare innamorare Philip, il cugino della vittima? È realmente travolta dalla passione o cerca soltanto di impadronirsi della sua ricchezza, come ha già fatto con il marito? 
Daphne Du Maurier in questo libro dà prova della sua capacità di scrivere storie in cui alla ricchezza del plot narrativo si accompagna una finissima indagine psicologica dei personaggi.

Mia cugina Rachele è una storia che non mi aspettavo, una lettura che non credevo mi avrebbe tramesso questi sentimenti e, per la troppa ansia sono dovuta andare a leggere sprazzi di frasi dei restanti capitoli.
Tutta colpa della perfetta introduzione del personaggio principale, che ci viene donato pezzo per pezzo con profondità d'animo, animo complesso e in continua crescita.

Questo libro è circondato da un alone di mistero tale da coinvolgerti lasciandoti con un ansia ridicola. La mia preoccupazione per la vita di Philip Ashley era arrivata a livelli tali da farmi mettere in pausa la lettura per il timore di una catastrofe imminente. 
Vorrei parlarvi tanto di Philip ma non vorrei fare un torto al personaggio che tanto ho apprezzato.
Innocente ragazzo abituato al silenzio, alle maniere comode di una villa abitata solo da uomini, ed eternamente legato al cugino Ambrose, Philip rimarrà sconvolto dalla notizia delle sue nozze e dalla lontananza così duratura per finire devastato dalla comunicazione della sua morte giurando vendetta alla donna a cui addossa ogni colpa. 
Immaginiamo Rachele sotto svariate sembianze attraverso i suoi occhi, e quando la Vedova decide di partire per raggiungere la Cornovaglia e vedere dove ha trascorso la vita il suo amato marito, veniamo a conoscenza dei piani di malcelata maleducazione di Philip per vendicarsi di Lei, ignorandola e trattandola con poco riserbo. Peccato però che Rachele è tutt'altra persona, non è una delle Donne che ha conosciuto fin'ora in quel piccolo paese, non è un dedita al pettegolezzo e alle frivolezze, non le importa di avere una cosa ben arredata e nemmeno di essere sempre servita. Rachele è una donna affascinante e misteriosa, che non si scompone per piedi e stivali sul tavolino e nemmeno del fumo di una pipa in biblioteca. E' una donna premurosa e pacata, che ama il giardinaggio come Ambrose, curiosa di sapere più cose possibili sulla sua vita passata e a cui sembra non importare nulla di non essere stata inserita nel testamento e nell'eredità del marito... O almeno questo è ciò che sembra...

Con il passare del tempo vediamo Rachele in una moltitudine di modi diversi, ovviamente mutate dagli occhi del protagonista che giorno dopo giorno scopre sempre più su di lei fino ad innamorarsene ed a trasmetterci una visione distorta ed opaca della cugina, per poi capire lentamente la sua vera natura.

Insomma un romanzo misterioso ed intrigante che ci mostra l'intrigo solo attraverso la visione limitata del protagonista rendendo l'intero romanzo personale e profondo.

La scrittura della scrittura della Du Maurier è una meraviglia, non avevo mai letto nulla del genere, nulla che non fosse un fantasy mi ha aveva mai catturato nel modo in cui ha fatto Mia Cugina Rachele. Un thriller eccezionale e con quel tocco sentimentale che fa' da contorno alla storia e che distrae ogni volta che credo di aver capito le vicende. Un romanzo che per fortuna è tornato nelle nostre librerie.




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