sabato, marzo 19, 2016

La saga de "Le streghe di Est End" #1 #2 di Melissa de la Cruz


Ho aspettato con ansia di poter aver fra le mani questi romanzi di Melissa de la Cruz, anche dopo aver scoperto che come al solito la Fanucci non ha portato a termine questa saga, e io mi domando perché visto che ne mancava solo uno per concluderla... non altri dieci come la saga di Rachel Caine Morganville Vampire, ma lasciamo perdere per ora. 

Beh senza aver potuto godere della loro presenza ho deciso di iniziare la serie tv della CW ispirata da questi tre romanzi e come pensavo l'ho adorata. Ho adorato la trama, il cast, di cui già conosco e amo Jenna Dewan Tatum, e ho amato le ambientazioni e gli effetti speciali... Bene ennesimo errore. Non pensavo che fosse totalmente differente dai romanzi. Anche se i personaggi sono gli stessi, ed intendo in fatto di personalità e carattere, mi sono trovata completamente disorientata. Non riconoscevo niente di quello che avevo visto e non capivo poi molto della storia della famiglia Beauchamp.

Ovviamente il problema non è questo, ma invece è che non ho capito un granché della storia nel libro. Non ho capito niente sulla storia passata della famiglia, non ho capito cosa sia successo di preciso per portare tutti a questo punto, si approssimativamente si, ma la storia non è strutturata molto bene. Tutto è molto molto affrettato e tanto questioni non sono approfondite a dovere, alcune rimangono direttamente a pezzetti e abbandonate. Si salta da un problema all'altra senza bene capire cosa sia successo e cosa questo comporti. Certo può essere che la De LaCruz lo abbia fatto di proposito proprio per farci sentire come le sue streghe ma io non ci ho capito poi molto eh... 
I personaggi di contro invece sono molto caratterizzati, e curati nei particolari. Hanno personalità molto spiccate e agiscono per passione e ragione. 

La storia inizia presentandoci le tre donne della famiglia per poi rivelarci che sono delle streghe che per una punizione non posso usare i loro poteri altrimenti il prezzo sarà molto elevato. Ma dopo poche pagine tutto si ribalta e vuoi per amore materno, vuoi per passione piano piano inizieranno di nuovo ad usare pochissima magia ed appresa sicurezza e senza nessuna punizione torneranno mano a mano ad usare quasi appieno i loro poteri dopo secoli di privazioni. Tutto andrà bene per un po' fino a quando non si affaccerà su Est End un problema dopo l'altro riconducibile proprio alla magia nera... Un intrigo dopo l'altro Joanna, Ingrid e Freya dovranno trovare il modo di riportare la loro magia all'antico splendore e districare la fitta rete che è stata architetta molto accuratamente. Certamente non senza una buona dose di marachelle, problemi amorosi e cittadini molto... coinvolti. E senza dimenticare i ragazzi di Freya.... Good Job. 

Fra tutte le donne Beauchamp, credo che spicchi di più Freya, la minore delle figlie di Joanna. Arde di passione in ogni parte, ed è questo che caratterizza di più lei ed i suoi poteri. Sopratutto le sue pozioni, anzi è meglio dire cocktail, visto che lavora in un bar... 
Ingrid invece, la sorella maggiore, è molto più razionale e cervellona, pensa e ripensa alle cose, ed è per questo che lavora da sempre nella biblioteca della località marittima dove vivono. Durante il corso delle azioni però si lascerà andare ed inizierà ad agire d'istinto...
Passiamo alla matriarca di questa famiglia, Joanna, una donna molto potente ma è anche una madre preoccupata e dal cuore spezzato. Ad essere sinceri Joanna non è stata molto approfondita, è stata per lo più una casalinga disperata, se non che si ritrova faccia a faccia con delle questioni molto importanti da affrontare.
Passiamo al resto della famiglia con il ramo maschile? C'è Freddy, il figlio perduto di Joanna che secondo il giudizio di una madre è un santo, il più adorabile dei ragazzi, saggio e dal cuore d'oro ma che mi è parso uno stordito sotto tutti i punti purtroppo. 
Per ultimo ho lasciato Norman, il marito di Joanna e padre delle ragazze, non si vede molto se non nelle ultime pagine del secondo volume, Lui ed il resto della famiglia non si vedono da molti anni, un fatto successo decenni prima ha incrinato i rapporti con Joanna ed è finito a fare il professore all'università. Norman è un intellettuale come Ingrid, è molto saggio e molto calmo ed è bravo nelle situazioni difficili... 


Mi piace il fatto che alla base di questa storia ci siano le leggende della mitologia Nordica, sugli Dei e sull'Asgard e che in realtà questa non sia propriamente una famiglia di streghe ma in realtà di Dei banditi dal regno per una tragedia avvenuta migliaia di anni fa'. Anzi in realtà credo che il loro mondo sia ormai inaccessibile. Non ho capito molto bene visto che nel primo libro si dice una cosa e nel secondo tutt'altro...
Di certo è ricco di dettagli sul lato magico, ci sono un sacco di approfondimenti sulla terminologia e sui vari regni dell'universo e delle sue creature e questa è una delle attenzioni che amo di più in una storia. 
Che altro dire? in quanto suspence non c'è male, ci sono certi intrighi che ti fanno passare da una parte all'altra della bandiera. Chi è chi? chi mente? chi sta dicendo la verità rischiando tutto? 
Senza contare che grazie a Freya ci sono una carrellata di scene bollenti... quasi in ogni sua scesa, aiuto. 


xoxo -J

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