martedì, aprile 21, 2015

Warm Bodies di Isaac Marion


Buonasera amici :) eccomi di nuovo qui dopo il secondo round con i tre romanzi recuperati in biblioteca. A questo proposito, l'ultimo libro che ho iniziato a leggere credo che non lo finirò. Sto parlando de Il Lato Positivo di Matthew Quick, purtroppo anche se vorrei leggerlo non è il mio genere e non riesco ad ingranare la marcia. Ho paura di un'altro Morte a Pemberley.
Ora tornando a noi, qualche giorno fa' ho finito di leggere questo splendido e geniale romanzo di Isaac Marion, Warm Bodies* 

Sapevo dell'esistenza di questo romanzo dal suo esordio al cinema, il punto è che quel film solo dal trailer lo considero tremendo in un modo paragonabile solo a Vampire Academy. Logicamente ho sempre evitato di avvicinarmi al libro, anche contando che gli Zombie non sono miei amici nemmeno lontanamente. Mai sbaglio fu' più grosso, il che mi viene in mente, non giudicare mai un libro dalla sua copertina... o dal suo film. Un post ha parole non potrà mai esprimere tutto ciò che penso e che provo riguardo a questo romanzo e al suo autore. 

La storia è raccontata da R, R è uno zombie. Uno zombie in un mondo caduto in ginocchio, andato a rotoli. Piegato da questa malattia, infezione. I morti risorgono, che siano uccisi, morti naturali o attaccati. Nessuno sa il perché. L'umanità è in macerie. Fazioni si sono create, gente che cerca di sopravvivere, in un modo a mala pena sopportabile. Le poche persone sopravvissute si sono rintanate negli stadi. Stadi da football modificati per accogliere più gente possibile, con strade, case e posti dove stare. 


R non è come tutti gli altri Zombie, Lui pensa un sacco, vorrebbe liberarsi da quella apatia che lo circonda da quando è morto. Il tempo passa senza fare nulla, mentre Lui e gli altri, che vivono in un aereoporto abbandonato, restano immobili in un punto. 
Durante un'uscita per la "caccia" succede una cosa. In una stanza piena di ragazzi armati (in missione di recupero), R attacca uno di loro, uccidendolo e ovviamente... suona così male... mangia il suo cervello. In quel momento rivive vari momenti della vita di questo ragazzo.
E' così che girandosi riconosce la ragazza rannicchiata in un angolo sconvolta ed impaurita, e la salva. Julie. 
Da qui vivremo le loro vicende, fra i resti di un aereo e un ristorante. Li vedremo conoscersi, all'inizio spaventati e alla fine amici. Mentre R continuerà a sentire la voce di Perry, il ragazzo che ha ucciso, nonchè fidanzato di Julie, ed addirittura incontrarlo in strani sogni.

Questo non è un libro normale e secondo me non è nemmeno un fantasy. Leggeremo di tutto quello che passa per la mente di un ragazzo morto che morto non vuole essere. Che passo dopo passo, momento dopo momento a riprenderà quel po' di cose che ha noi possono sembrare normali. Parlare, sognare, correre... 
Alla fine vedremo questi ragazzi lottare, sperare di poter cambiare quel mondo andato a rotoli, di poter cambiare il pensiero della gente. Di aprir loro gli occhi. 

Anticonvenzionale, emozionante, coinvolgente. Speranza, amore, amicizia ed umanità. 
Una cruda visione sotto forma di zombie sul mondo che stiamo mandando a rotoli. Sul nostro essere ingrati verso il pianeta. Durante la lettura ci ritroveremo a riflettere sulla condizione umana e sul significato della vita... Per poi trovarci difronte a questo spettacolare finale che ci emozionerà e rimescolerà le carte in tavola.

Non so come possa essere uscita questa recensione, ma il romanzo di Marion è degno di svariate letture, ed appena mi sarà possibile correrò a comprarlo per poi non separarmene più, nemmeno per andare a dormire. Posso tranquillamente dire che mi ha sconvolto la vita, fa riflettere e ti cattura l'anima ed il cuore...

xoxo -J




Nessun commento:

Posta un commento